Una casa a Londra: ricordi, oggetti, memorie | Roberto Silvestri | Architetto a Genova

Una casa a Londra: ricordi, oggetti, memorie

Descrizione

 

Ricordi, testimonianze, oggetti raccolti nel corso di una vita. Ecco i materiali che compongono questa casa. Lontanissima da una visione dell’architettura di interni minimalista e rigorosa come quella imposta dal mercato contemporaneo, questa abitazione è invece il frutto di una stratificazione documentata da oggetti apparentemente slegati fra loro, ma tenuti insieme dall’unico filo condutture possibile: la vita del proprietario. E’ una casa in cui la vita è presente in ogni angolo, in ogni elemento, in ogni piccolo spazio, una casa in qualche modo simile a quella che abbiamo chiamato la Casa di Yanez a Roma.  Un luogo in cui si esprime il suo passato e la sua storia. In questo modo una vecchia finestra indiana in legno, può essere accostata ad una targa greca e ad una scultura africana, un mobile inglese dalle forme neoclassiche può avere di fronte un frigorifero americano anni cinquanta, un rivestimento in mosaico contemporaneo può contenere un piccolo scaffale ligneo incassato in arte povera. In questo modo il soggiorno diventa estremamente ricco e mutevole, e questa caratteristica è sottolineata dalla conformazione dello spazio che, grazie ad una complessa articolazione, diventa una scenografia ideale per questa raccolta di memorie.

Naturalmente, in uno spazio di questo tipo, anche il colore gioca un ruolo fondamentale. Non certo acceso o violento, ma al contrario morbido e tenue, fatto di tinte pastello che modificano la percezione della stanza, il colore in questo caso è una semplice tavolozza. Uno sfondo sul quale disporre gli oggetti che saranno i protagonisti del dialogo, coloro che avranno il punto di maggior visibilità in questo palcoscenico racchiuso tra le mura di questa villa londinese. 

La casa nasce da una rimodulazione dell’intero stabile. Siamo nella parte sud ovest di Londra, a Richmond upon Thames, un quartiere residenziale caratterizzato da un susseguirsi di case a due piani dalla forma tradizionale inglese: quella che appartiene all’iconografia classica che tutti abbiamo presente dai primi libri di scuola. La necessità di avere maggior spazio a disposizione ha spinto la proprietà ad estendere la casa sul giardino retrostante, perdendo un po’ di spazio verde, ma acquistando un vano in più da collegare al soggiorno. Anche il piano superiore si è avvantaggiato grazie a questa “extension”, come la chiamano gli inglesi, guadagnando un piccolo terrazzo di fronte alla camera da letto padronale.

La realizzazione di un ampliamento come questo è un’operazione molto comune nella capitale inglese ed è regolato in Inghilterra in modo molto semplice ed intuitivo. Tuttavia questa operazione, è del tutto fattibile anche in Italia per chi ha a disposizione un giardino; basta che vengano seguiti i regolamenti locali che generalmente prevedono anche questa possibilità. Purtroppo, la cattiva fama della nostra legislazione, fa pensare che queste operazioni siano molto difficili. In realtà, pur non avendo la stessa rapidità dei regolamenti britannici, sono del tutto percorribili anche in Italia, come testimoniano i numerosi interventi di questo tipo che realizziamo con il nostro studio.

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Case sopra i 100mq
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