15 ottobre 2015

La ristrutturazione di una casa “normale”

“Vi occupate anche della ristrutturazione di case normali‘” Questa è una domanda che spesso ci sentiamo rivolgere, intendendo con il termine normali, quelle case di dimensioni comuni e cioè intorno ai 100 mq circa. Inutile dire che la risposta è positiva, tuttavia da questa domanda scaturisce una riflessione interessante: se sia possibile cioè ottenere risultati significativi da spazi non immensi, (normali appunto), e quindi se sia possibile realizzare belle case da metrature accessibili alla maggior parte delle persone. Non ci sono dubbi in merito alla risposta: decisamente affermativa.

 

Una casa con i muri in pietra a Genova di Roberto Silvestri Architetto

 

La dimensione dell’abitazione è pressoché indifferente alla qualità dello spazio che si otterrà al termine della ristrutturazione, se questa è frutto di una progettazione adeguata. Certo, in una casa grande è più semplice distribuire gli spazi e organizzare gli ambienti, ma il compito dell’architetto sta proprio nella ricerca e nell’individuazione delle possibili soluzioni per quella casa, nella capacità di modellare il materiale che ha a disposizione, senza sentirsi limitato da una dimensione non sufficiente o da altre condizioni al contorno non favorevoli. In altre parole, possiamo dire che la qualità dello spazio, la qualità dell’architettura di interni non è legata alle dimensioni della casa; ma al contrario ne è assolutamente indipendente.

 

Una casa con le pareti colorate per leggere e ascoltare musica

 

Grandi architetti italiani e stranieri hanno creato piccoli paradisi in appartamenti poco più grandi di monolocali e riguardo all’esperienza del nostro studio posso confermare che tra le nostre case più belle ci sono sia immobili di grandi dimensioni sia piccole abitazioni in cui gli spazi hanno dovuto essere studiati nei minimi dettagli per adeguarsi alle esigenze metriche degli abitanti. Ristrutturare un immobile a volte piccolo, male organizzato, distribuito in modo completamente errato in una casa perfetta per le necessità di chi la abiterà costituisce una straordinaria sfida per chiunque si occupi di progettazione di interni con amore e passione.

 

Il corten protagonista nella casa di Marcello Cesena a Roma

 

Qualche anno fa si rivolse al nostro studio una signora che aveva appena acquistato una casa che si affacciava su una bella piazza del centro storico di Genova. L’immobile era stato ricavato da un frazionamento di un grande appartamento e, come spesso accade in questi casi, era davvero difficile da interpretare: due sole stanze non troppo grandi, con soffitti voltati alti 5 metri e un piccolissimo bagno in un angolo. Ricavare una vera casa da questa complessa situazione iniziale, mantenendo percepibili le caratteristiche dell’edificio storico in cui sorgeva, non è stata un’operazione semplice. Ha richiesto una quantità, di progettazione notevole, un grande impegno da parte nostra per comprendere a fondo le necessità di chi avrebbe abitato in quella casa e per inserire queste esigenze nelle sole due stanze a disposizione. Fortunatamente il risultato finale, come mostrano le immagini, è stato positivo: abbiamo creato un soppalco e impostato un nuovo sistema distributivo per i movimenti all’interno dell’abitazione. Le Volte sono state tutelate e lasciate visibili dai muri che non arrivano a soffitto e questi, tinteggiati con varie tonalità di grigio e conclusi con delle forme inclinate, creano un gioco di chiaroscuri che conferisce all’ambiente un’atmosfera particolare estremamente confortevole.

 

architettura interni-personalizzare l'ambiente a costi contenuti

 

Non so se questa può essere considerata la ristrutturazione di una casa normale, ma sono sicuro che una progettazione molto accurata, frutto di un impegno profondo e ricco di passione, ha trasformato uno spazio complicato, difficile e di dimensioni estremamente ridotte in una vera abitazione, in uno spazio ricco di carattere e personalità, in qualcosa che possiamo chiamare Casa.

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